Il testo nasce come film di successo prodotto in Argentina, vincitore di molti premi, poi trasformato in progetto teatrale dal riconosciuto drammaturgo catalano Jordi Gàlceran e presenta una scrittura che con profondità, leggerezza e ironia mette al centro il rapporto tra figli e genitori, il confronto tra una madre anziana e il figlio ormai cinquantenne: un testo che attraverso una serie di colpi di scena fa emergere le difficoltà, le contraddizioni e i paradossi reciproci che derivano dal dove “mettere” la persona anziana. Una situazione ormai diffusa in una società dove la maggior parte delle persone sono anziane: quanti vivono oggi il dramma di non saper come gestire il procedere verso la vecchiaia del proprio genitore? Specie quando intervengono anche problemi di tipo economico. Chi non sente amore e imbarazzo verso la propria madre nel proporle la sistemazione in un RSA? E proprio nel momento in cui lei confessa di avere un rapporto amoroso con un altro anziano. Piccoli e grandi drammi affrontati con linguaggio insieme leggero e profondo capace di farci sorridere e persino ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare.
Di Santiago Carlos Oves versione teatrale di Jordi Gàlceran traduzione di Pino Tierno e Valentina Ghiglia scene di Lucio Diana costumi di Agostino Porchietto regia di Beppe Rosso produzione AMA Factory ETS, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il Contato del Canavese